Ardea Sotterranea

Le bellezze nascoste di Ardea

Analysis of natural risks in the southern Pontine plain, the role of the historical-archaeological sources: the case of Ninfa (Italy, LT)

Laura Ebanista1, Stefania Nisio2 & Sergio Madonna31 Sapienza University of Rome, Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma.2 ISPRA – Dip. Servizio Geologico d’Italia, Via V. Brancati 48, 00144 Roma.3 University of Tuscia, Via S. Camillo de Lellis snc, 01100 Viterbo. SM, 0000-0001-8862-0463; LE 0000-0002-2650-7657; SN 0000-0002-5422-3694. Article Corresponding author e-mail: sermad@unitus.it Citation:Ebanista L., Nisio S.…

Oratorio Cristiano Ipogeo

I Rutuli, narrati da Virgilio nell’Eneide, popolo dell’Italia centrale che abitava le coste delLazio, erano insediati in una porzione di territorio che aveva Ardea come capitale.Gli scavi dimostrano una vita estesa e fiorente per tutto il territorio dall’Età delBronzo avanzato/Finale fino all’età imperiale (almeno dal 1200 a.C. fino oltre ilV secolo d.C., attraversando Età Medioevale,…

La Chiesa di Santa Marina è situata nel cimitero comunale di Ardea. La costruzione della chiesa è datata al XII secolo, è stata attribuita a Cencio Savelli, Papa nel 1216 con il nome di Onorio III. L’incisione posta sotto l’architrave del portale di ingresso avvalorerebbe l’ipotesi: “L’eccelso Cencio, in quel tempo cancelliere di Roma, donò questa porta a la Vergine Marina”. La chiesa è stata costruita a ridosso di una preesistente tomba romana di IV secolo scavata interamente nel tufo e attualmente accessibile solo dall’interno della chiesa. Sul lato destro della chiesa è visibile una torre difensiva che poggia su un muro di cinta di epoca romana. La costruzione della struttura ecclesiale era preceduta da un piccolo portico del quale rimangono solo le arcate perpendicolari al muro di facciata e tracce di affreschi. La facciata è completata da un campanile a vela posizionato all’incrocio delle due falde del tetto. L’interno è a navata unica e presenta tre coppie di pilastri addossati alle pareti a sostegno della copertura a capanna. Dietro il presbiterio si apre un ingresso arcuato che immette nella cella tricora. La copertura è costituita da una volta a botte con decorazioni in stucco a cassettoni. È stata proposta l’ipotesi che si tratti di un sepolcro romano del III-IV secolo, poi riutilizzato come luogo di culto nel XII secolo, quando si diffuse la tradizione popolare che la grotta fosse stata abitata dalla stessa Santa. Nella nicchia centrale della pseudo-abside, addossata all’adiacente pianoro del Colle della Noce, è visibile un affresco raffigurante S. Marina vestita da monaco e con un libro nella mano sinistra. Anche all’interno della chiesa sono visibili tracce di decorazioni e di affreschi nonostante il grave stato di degrado ed abbandono. Dopo aver subito danni durante l’ultimo conflitto mondiale, sono stati eseguiti importanti interventi di restauro, mai ripetuti e che ora, a causa di umidità e luce sono in gran parte compromessi e necessitano di un intervento immediato di tutela, eccezionale fra i tanti dell’ingente patrimonio artistico di Ardea giunto fino a noi.

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